Il carciofo
- Eva Baldini
- 29 giu 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Un concentrato di benessere per il fegato ed un aiuto importante per facilitare la digestione.

Il carciofo è un alimento ricchissimo di componenti: sono infatti presenti polifenoli (la Cinarina è il più rilevante), acidi organici, lattoni sesquiterpenici (responsabili del sapore amaro), flavonoidi, carboidrati (inulina e fibre) oltre a minerali quali sodio, potassio, ferro, fosforo, calcio, e vitamine (B2, B3, C).
La pianta è molto ricca di ferro naturale, assorbito meglio dall'intestino rispetto al ferro medicinale e che, al contrario di questo, non provoca disturbi a livello gastrointestinale.
Il carciofo viene usato da centinaia di anni nella medicina tradizionale, anche se le sue proprietà medicinali sono note da tempo antichissimo, apprezzate già dai Greci e dagli Egizi.
Le principali proprietà biologiche sono:
Coleretico e colagogo - stimola produzione e flusso di bile, favorendo la depurazione ed il drenaggio epatico. La sua azione è fortemente depurativa e trova impiego anche in caso di detossificazione dell'organismo in seguito ad assunzione di farmaci;
Epatoprotettivo - determina riduzione dello stress epatico, dei valori della transaminasi, ha effetto protettivo contro l’epatocarcinoma, soprattutto a livello dei marker di progressione tumorale ed angiogenesi;
Azione digestiva e spasmolitica sull’ileo - agisce contro colon irritabile e coliti spastiche. Su pazienti affetti da sindrome del colon irritabile e dispepsia ha mostrato di indurre un netto miglioramento del quadro clinico e della digestione;
Controllo del transito intestinale - L’estratto idrofilico è usato in caso di costipazione, per aumentare la motilità intestinale, mentre quello lipofilico in caso di diarrea, per ridurla;
Azione prebiotica - L’inulina, di cui il carciofo è estremamente ricco, è una fibra solubile che viene solo parzialmente digerita (per cui risulta ipocalorica), ma subisce fermentazione nel colon da parte dei bifidobatteri, dei quali essa promuove la crescita (azione prebiotica), contribuendo, dall’altro lato, ad inibire quella dei batteri dannosi;
Contollo dei lipidi ematici - la Cinarina, contenuta in buona quantità, risulta estremamente utile nell’abbassare i livelli di colesterolo e ritarda anche l’ossidazione delle LDL, responsabili della formazione delle placche aterosclerotiche. Il carciofo, inoltre, ha anche mostrato di abbassare i trigliceridi;
Marcato effetto antinfiammatorio ed antiossidante - prevalentemente dovuto ai flavonoidi contenuti;
Azione diuretica - viene infatti impiegato in soluzioni da bere o direttamente come tintura madre per contrastare la ritenzione idrica e l'accumulo di liquidi in caso di insufficienza linfatica.
Il carciofo mostra numerose attività terapeutiche senza praticamente alcun effetto collaterale, costituendosi come alimento di punta non solo per contrastare le patologie epatiche, ma anche nella prevenzione di aterosclerosi, dislipidemia e disordini dispeptici.
Dal punto di vista nutritivo è un alimento equilibrato, essendo ricco dei nutrienti principali e di importanti principi attivi. In particolare, la presenza di una buona concentrazione proteica e glucidica lo colloca tra gli ortaggi con maggior valore nutritivo, mentre il buon contenuto di fibra gli conferisce una elevata digeribilità. Proprio l’inulina (la fibra del carciofo) riduce il colesterolo, i trigliceridi, contrasta l’aumento della glicemia, stimola la peristalsi, aumenta l’assorbimento di calcio e magnesio (con azione benefica contro l’osteoporosi), contribuendo a rendere il carciofo uno dei più importanti alimenti funzionali, di cui la nostra alimentazione non dovrebbe mancare!




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